Inno all’Italia

Inno all’Italia di Oretta Dalle Ore 1994

Strisce e libri in Internet

Potrete accedere alle strisce e ai libri in formato PDF andando a: libri e strisce in ordine alfabetico.
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 Da Poesie per Giovanni sono tratte quasi tutte le strisce.
Leggi il saggio critico che Maria Bocchino ha dedicato alle Poesie per Giovanni

Leggi la Traduzione in Persiano-Farsi delle Posie per Giovanni

Con parole precise. Breviario di scrittura civile

 

 

 

 

 

 

 

 

Con parole precise. Breviario di scrittura civile di Gianrico Carofiglio. Con parole precise più che un titolo è una risposta. Una risposta sintetica e frontale alla domanda: come bisogna scrivere? Dicendo “con parole precise” non si indica una qualità, ma un modo. Un modo di argomentare, di comunicare, di esprimersi. Come? Con parole precise. Un po’ come dire “ad alta voce”. E con la sua inconfondibile voce, Gianrico Carofiglio ci propone un decalogo, un prontuario, un breviario (questa è la parola precisa) della scrittura onesta, coltivata, democratica: in una parola, civile. Ci spiega perché tanti testi giuridici – ma anche politici, burocratici, aziendali – sono scritti male. Ma soprattutto ci spiega come fare a scrivere bene. Contrapponendo, all’astratta e compiaciuta opacità di certa lingua delle istituzioni, la concretezza di una scrittura sobria e attenta. Una scrittura bella: dunque più efficace e più persuasiva. Perché scrivere bene ha un’attinenza diretta con la qualità del ragionamento. Implica chiarezza di idee da parte di chi scrive e provoca in chi legge una percezione di onestà.

Perché si nasce e muore sulla terra
che gira intorno al sole tra le stelle?
Il mistero del vivere è una solfa
che sproloquia concioni scompigliate.

Breviario marchingegno compendiato
sintetizza l’inoltro condensando
di voglie contro voglie le buriane
nell’ultra pervicace rapportato.

la precisione del parlare è un dire
nell’epica civile che imperversa
dell’oltre trasandato da agghindare
sull’apice civile enormizzato.
11 luglio 2019

E luce sia

 

 

 

 

 

 

 

 

E luce sia di Anthony McCarten. Thomas Edison, genio, scienziato, inventore della lampadina e di un altro migliaio di brevetti, si trova in un momento di difficoltà, che questa volta non sa superare. A mancargli è il denaro, quello che gli serve per le sue ricerche e soprattutto per realizzare i prodotti che ha immaginato. E proprio quando la situazione diventa insostenibile, si presenta alla sua porta chi del denaro ha fatto il proprio mestiere, con lo stesso talento e la stessa dedizione che Thomas mette nell’inventare. J. P. Morgan è famoso in tutta l’America: perché è un banchiere di enorme successo, perché emana un potere quasi assoluto e certamente perché ha una disponibilità di denaro sostanzialmente infinita. Per lui, offrirne una parte a Edison non è che un altro investimento. Per Thomas, è la soluzione a tutti i problemi. Ma quello che il genio stipula è un patto col diavolo: invischiato nella vita privata di Morgan, sempre più avido dei privilegi che la ricchezza gli garantisce, Edison non si rende conto di essere solo uno strumento per arricchire uomini già ricchi, per rendere più potenti uomini già potenti. Finché un giorno, si risveglia dal suo torpore e ascolta la folla. Che reclama a gran voce: Che luce sia! Ancora una volta, come in La teoria del tutto e L’ora più buia, McCarten racconta un personaggio indimenticabile, protagonista di un vero e proprio thriller sul denaro, la corruzione e la morte.

La luce col denaro e l’oltre andare
son beni meraviglia da varare
nel meglio del possibile smaccando
le voglie conturbate smargiassate.

Abbozzare smagare abbindolare
l’inoltro che continua accalappiando
con libri stralunati combinanti
le voglie manierate del sapere.

L’economia traslucida che schiara
bisogna rinforzare invigorendo
la lena del ben fare computando
nel meglio del possibile il campare.
9 luglio 2019

Cemento armato

 

 

 

 

 

 

 

 

Cemento armato di Philippe Rahmy. Nell’autunno del 2011 lo scrittore svizzero Philippe Rahmy viene invitato dall’Associazione degli scrittori di Shanghai per una residenza letteraria e di studio nella metropoli cinese. Rahmy è affetto fin dall’infanzia da osteogenesi imperfetta, la “malattia delle ossa di vetro”; nella città prostrata dal clima e scossa dalle maree di un’immensa folla in perpetuo movimento, nella sua visione, tutto si fonde con il presente, con i luoghi, gli incontri, l’energia incandescente che pulsa tra gli edifici e la gente di questa sterminata metropoli, di cui coglie al contempo il fascino e la follia, oscillando senza sosta fra attrazione, fusione e repulsione. La Cina è un fossile senza memoria, tutti i testi scritti prima della dinastia Kin 221-206 a. c. sono stati bruciati. Shanghai affiora in tutta la sua scandalosa bellezza, erotizzata, nelle contraddizioni che ne fanno una città diversa, irraggiungibile, metafora stessa della tensione tra la vita e la morte. Intenso e toccante, Rahmy riesce a comunicare una potente volontà di riscatto da tutto, dalle costrizioni della società, dall’immobilità stessa – ricordando che è anche la fragilità del corpo a donare all’uomo la sua sorprendente e dolorosa resistenza.


Poesie d’autore online

Benvenuti nel nuovo blog di Poesie d'autore redatto da Oretta Dalle Ore, che scrive poesie da mezzo secolo, è in internet dal 1996 ed editrice dal 2003. Oretta ha recitato poesie con successo in Svezia, Iran e Germania.

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Oretta pubblica anche un blog di poesie tradotte in inglese.

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