Archivio per luglio 2015

Liberi servi – Il Grande Inquisitore e l’enigma del potere

Ho letto: “Liberi servi – Il Grande Inquisitore e l’enigma del potere” di Gustavo Zagrebelsky. “Dostoevskij tornò da un viaggio a Londra profondamente turbato: invece di cogliervi il brivido luminoso del progresso – erano i giorni della prima Esposizione universale – aveva scoperto che in quella città regnava l’irrimediabile solitudine e la rassegnata disperazione di un’umanità sottomessa. Aveva sperimentato il trauma immedicabile della profezia: affacciatosi sul futuro, aveva passeggiato nel cantiere del mondo d’oggi per ritrarsene spaventato. Questa illuminazione mediante le tenebre avrebbe trovato felice compimento nel capitolo dei Fratelli Karamazov dedicato al Grande Inquisitore. In esso Dostoevskij affronta temi cruciali che riguardano la filosofia morale, la politica, la filosofia della storia e della religione: pagine taglienti di grande letteratura, in grado di scavare nell’animo umano senza schermi o mediazioni. Con lucida passione, questo libro coglie ogni aspetto del celebre testo, inquadrandolo dapprima all’interno dell’opera e della poetica dello scrittore russo, per metterlo poi in relazione con il pensiero politico della modernità, approfondendo infine le tante riflessioni che da esso scaturiscono. All’autore interessano soprattutto gli aspetti legati alla teoria del potere; e nel monologare dell’Inquisitore di fronte al Cristo silenzioso – fino all’enigmatico bacio finale – ritrova numerosi e sbalorditivi agganci con il nostro tempo presente, che per molti aspetti sembra dare compimento al cinico nichilismo dell’Inquisitore: su tutti, la tendenza degli uomini ad accettare di vedersi sottrarre la vera libertà scambiandola per quella misera e obbediente di un apatico conformismo”.

  • Giocare il dritto storto all’incontrario
  • bisogna con pazienza sopportare
  • l’arte di primeggiare è una catena
  • che rende solitari e disamati.

IL GIARDINO DELLE DELIZIE

Ho letto: “IL GIARDINO DELLE DELIZIE ovvero L’inganno democratico” di Anonymous. “Quale inguaribile infezione ha contagiato il pensiero etico, religioso, politico, economico del mondo occidentale? E come mai ragioni e meccanismi di questo sconquasso restano incompresi e non indagati? La catastrofe è sotto i nostri occhi. Visibile nella depressione che si è instaurata nell’homo occidentalis, nella pigrizia intellettuale e nella sazietà che lo rendono suddito di un Welfare da cui non lo risvegliano disastri naturali, attacchi terroristici, supertassazioni dissennate.
Il Giardino delle Delizie, ovvero L’inganno democratico si interroga su come e attraverso quali scivolamenti logici le Dittature Utopiche Totalitarie del secolo scorso si sono infiltrate nella nostra presunta Democrazia con la loro follia ideologica travestita da politicamente corretto.

  • Non voglio più vederla né incontrarla
  • butto via tutto quanto la riguarda
  • la domanda del come perché giusto
  • lei si sente contenta quando inganna.

Ecologia – mondo e crisi del capitalismo

Ho letto: “Ecologia – mondo e crisi del capitalismo” di Jason W. Moore. “Economia ed ecologia vivono la stessa crisi. Analizzando i modi in cui si sono combinati finanza, cibo, lavoro, energia e materie prime, Jason W. Moore mostra come la grande forza del capitalismo sia sempre consistita nella sua capacità di creare “nature” a buon mercato, integrando il lavoro umano e il cambiamento ambientale in modo dinamico ma distruttivo. Sulla scorta del pensiero ambientalista, femminista e marxista, egli interpreta il capitalismo come un’ecologia-mondo, una civiltà in cui si compongono insieme l’accumulazione del capitale, la ricerca del potere territoriale e la co-produzione della natura. Cartografandone le tappe storiche a partire dalla cosiddetta accumulazione originaria, Moore individua nel XXI secolo il punto di non ritorno: ossia, la fine della natura a buon mercato. Cibo, energia, materie prime, lavoro costituiscono un tutt’uno. Pensare al lavoro-nella-natura invece che al lavoro e alla natura è una chiave per una politica radicale di liberazione: per gli essere umani e per la natura nel suo insieme. In questa prospettiva, le trasformazioni dell’uno e dell’altra sono dialetticamente connesse nella medesima rete della vita, nella loro degradazione in atto, così come nella loro possibile sottrazione alle pratiche di appropriazione e di sfruttamento.”

  • Stare in pochi tranquilli a immaginare
  • su quello che succede e non succede
  • insegnando il possibile e capendo
  • imparando evitando migliorando

Poesie d’autore online

Benvenuti nel nuovo blog di Poesie d'autore redatto da Oretta Dalle Ore, che scrive poesie da mezzo secolo, è in internet dal 1996 ed editrice dal 2003. Oretta ha recitato poesie con successo in Svezia, Iran e Germania.

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Oretta pubblica anche un blog di poesie tradotte in inglese.

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