Archivio per novembre 2016

L’angelo musicante

Ho letto: “L’angelo musicante – Caravaggio e la musica” di Massimo Donà. “Un inquieto pittore disegna le sue opere ‘sub specie musicae’. Impasta colori e ombre, ricorda a se stesso la magia dell’equilibrio che regola l’universo. Caravaggio appare costantemente impegnato a liberare le cose dallo “spazio” cui sembra destinato il loro esistere quotidiano. E lo fa a favore dell’esplicitazione di una sorta di “ritmo” originario.”

  • Nel sogno c’è un negozio con un angelo
  • al bancone dell’angelo se chiedi
  • la fine della fame e delle guerre
  • la pulizia di fiumi mari e oceani
  • puoi comperarla in semi e coltivarla.
  • 2000

Al caffè degli esistenzialisti

Ho scorso: “Al caffè degli esistenzialisti – Libertà, Essere e Cocktali” di Sarah Bakewell. “Parigi, 1933: tre giovani amici si ritrovano al Bec-de-Gaz, bar di rue du Montparnasse. Sono il giovane Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir e il compagno di studi filosofici, nonché amico di lunga data, Raymond Aron, assorti nel discutere della nuova corrente concettuale nata a Berlino e chiamata Fenomenologia. «Vedete», dice Aron, «se sei un fenomenologista tu puoi parlare di questo cocktail e fare filosofia al di fuori di questo!». Suggestionato dal mistero racchiuso in quella frase, lo stesso anno Sartre va in Germania alla scoperta del nuovo fermento intellettuale che sta agitando una nazione. A Berlino si avvicina al pensiero del filosofo Husserl e del suo protetto Martin Heidegger, intenti a capovolgere, dalle cattedre dell’università, l’intero pensiero umano, distruggendo la storia della metafisica e ricostruendo la filosofia dalla base. Tornato in Francia, Sartre trova l’ispirazione per ideare una nuova e straordinaria filosofia del vissuto e dell’esperienza quotidiana – una filosofia dell’amore e del desiderio, della libertà e dell’essere – che, incontrandosi con la sensibilità umanistica tipicamente francese, sarà alla base di quei movimenti di attivismo politico e culturale che agiteranno la seconda metà del secolo. Al caffè degli esistenzialisti esplora l’esistenzialismo come una storia di incontri tra idee e personaggi, dai maestri Sartre e de Beauvoir fino al circolo di amici, discepoli e antagonisti, tra cui lo scrittore Albert Camus e il filosofo Maurice Merleau-Ponty. Attraverso le pagine di questo libro, l’autrice intreccia filosofia e biografia creando un meraviglioso ed erudito affresco dove anche un semplice caffè può rivelarsi più misterioso di quanto appare.”

  • Dare senso valore consonanza
  • all’esistenza scienza del placebo
  • trovando la misura tutto e nulla
  • che lo limita affina gli dà spazio
  • nel sapere dottrina conoscenza.
  • Chiamare tutto il poco – e nulla il resto –
  • di quello che si afferra e non si afferra
  • è la mela serpente Adamo ed Eva
  • con l’etica e le stelle dentro e sopra.
  • 2006

Il regno della parola

  • Ho letto: “Il regno della parola” di Tom Wolfe. “Da Alfred Russel Wallace – l’autodidatta che arrivò a elaborare la teoria della selezione della specie prima di Charles Darwin ma poi la abbandonò proprio perché non riusciva ad applicarla al linguaggio umano – ai neodarwinisti, che per anni hanno sostenuto che nella nostra mente esiste una ”grammatica universale” pronta a evolversi, Wolfe ripercorre il cammino degli scienziati che hanno più volte fallito nel tentativo di spiegare il miracolo delle parole. Fino ad arrivare al presente e alla figura di un altro ”outsider”, l’antropologo Daniel Everett, che ha vissuto per anni nella giungla amazzonica per studiare la lingua pirahã, le cui rarissime caratteristiche dimostrerebbero l’infondatezza delle tesi di uno dei più carismatici linguisti e pensatori contemporanei: Noam Chomsky. Un fondamentale paradigma del pensiero contemporaneo viene, sotto i nostri occhi, messo in discussione con l’eleganza, l’intelligenza, la brillantezza proprie di un grande scrittore. ‘‘Il regno della parola” è un saggio che si fa appassionante racconto – ed è al tempo stesso una dimostrazione tangibile, pagina dopo pagina, riga per riga, di quanta energia e allegria possano nascere giocando con le più potenti armi che tutti noi abbiamo a disposizione, le parole.”
  • .
  • Non faccio più tradurre quanto scrivo
  • difendo nell’inconscio l’italiano
  • che è lingua resistente tramandata
  • leggibile gentile perdurante.
  • .
  • Mi viene naturale il salvataggio
  • del mio dire profondo improvvisato
  • dall’inconscio poetico ispirato
  • che trova endecasillabi in parole.
  • .
  • Non sono lusingata dal mio scrivere
  • con la penna e la carta quando capita
  • quasi sempre interesso chi mi legge
  • su un piccolo cartone ben stampato.
  • 2014

Poesie d’autore online

Benvenuti nel nuovo blog di Poesie d'autore redatto da Oretta Dalle Ore, che scrive poesie da mezzo secolo, è in internet dal 1996 ed editrice dal 2003. Oretta ha recitato poesie con successo in Svezia, Iran e Germania.

Scrivete a oretta@oretta.it

Oretta pubblica anche un blog di poesie tradotte in inglese.

Potete anche accedere al vecchio blog.

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