Archivio per dicembre 2018

Hannah Arendt e il ’68. Tra politica e violenza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Hannah Arendt e il ’68. Tra politica e violenza di Eugenia Lamedica. Il ’68 nell’analisi di una testimone d’eccezione: repubblicana, democratica radicale e anticonformista per natura, dopo il trauma della fuga dalla Germania nazionalsocialista e la riflessione sul totalitarismo, negli anni Sessanta Arendt guarda con favore la contestazione giovanile che rianima i «diritti costituzionali popolari» e reclama la potestas popolare riducendo il «sistema dei partiti» a un «fastidioso impedimento». Contro il conformismo della middle class e l’anonima tirannia delle burocrazie, che frustrano il sacrosanto desiderio di agire ed esprimersi pubblicamente, il ’68 riscopre che «agire è divertente». E se la ribellione violenta è inaccettabile, non è tuttavia incomprensibile. L’unico antidoto alla disperazione generata dall’impotenza e dalla frustrazione, infatti, è la libertà di partecipare al mondo comune: questo il messaggio che Arendt lascia alla società futura, la nostra.

Parlare straparlare Parlamento
son perle di perlifere perlate
per l’oltre l’altrimenti l’ultrasuono
con l’ultra illimitato stralunato.

La lingua ciangottata è una censura
che degrada l’ascolto intrappolato
imbrattando l’inoltro suscitato
dall’astrusa questione sgangherata.

Rimanere nel nulla parlottando
è il mondo che si cambia perlustrando
la vita sessantotto calibrata
praticai giustamente e sono lieta.
28 Dicembre 2018

Che cosa significa orientarsi nel pensiero?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Che cosa significa orientarsi nel pensiero? di Immanuel Kant. Nell’ottobre del 1786, Kant si risolse a prendere posizione nella disputa circa il presunto spinozismo di Lessing, accesasi tra il campione dell’illuminismo berlinese Moses Mendelssohn e il fideista Friedrich Jacobi, autore delle celebri Lettere sulla dottrina di Spinoza. Lo fece con il breve scritto “Che cosa significa orientarsi nel pensiero?”. La domanda alla quale Kant cerca di rispondere riguarda come si possa orientare il pensiero nelle questioni di confine che oltrepassano sia il piano logico-formale della razionalità sia quello trascendentale del suo rapporto a priori con la forma dell’esperienza. A partire, anzitutto, dalla questione relativa alla conoscibilità di Dio: alla pensabilità del suo concetto e alla dimostrazione razionale della sua esistenza. Il carattere esemplare del saggio kantiano sta nel modo in cui affronta questo nodo fino a convertire la domanda metafisica per eccellenza nel problema dell’orientamento in filosofia. Così il saggio assume un valore paradigmatico sia per la filosofia kantiana, per il suo carattere intimamente critico, sia per il pensare filosofico in generale.

TROVAR LA CONTENTEZZA
Non avere nemici né avversari
vivendo insieme ad altri e con le altre
è un modo di evitare le scusanti
per gli sbagli con calma praticati.

La perfezione della vita è un oltre
non possibile avulso da pensare
pei propri mali avversi conseguiti
con voglie e disamori ambivalenti.

Trovar la contentezza facilmente
aggruma le inversioni putiferio
nell’oltre che addolcisce tacitando
gli sbagli con le dritte e le finzioni.
26 Dicembre 2018

La società giusta. Argomenti per il contrattualismo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La società giusta. Argomenti per il contrattualismo di Salvatore Veca. “Lo scopo principale di questo saggio è quello di formulare argomenti filosofici a proposito di alcune idee centrali per una prospettiva di sinistra, sullo sfondo e la scena del nostro tempo. I tratti salienti di questa scena sono sotto gli occhi di tutti: imponenti trasformazioni, conflitti, movimenti collettivi, sfide, tensioni e dilemmi in un mondo sempre più piccolo, interdipendente e incerto. Tutto ciò sembra richiedere un esercizio di intelligenza e di fantasia morale e politica tanto arduo e difficile quanto importante e, forse, ineludibile. La mia idea non è quella di dettare linee per l’azione politica di riforma sociale o di fornire liste di precetti per provvedimenti o programmi, né – tanto meno – quella di consentire l’accesso alla vera o all’autentica dottrina, alla luce della interpretazione più accreditata e per gli scopi di un messaggio o discorso ideologico emancipatorio. Quanto tento di fare è più semplicemente di suggerire, sulla base di alcuni argomenti e di una più ampia teoria normativa di sfondo, su che coso per la sinistra potrebbe o dovrebbe essere interessante e rilevante discutere politicamente, e perché.”

La lettura di libri calibrati
assesta giornalmente il mio campare
non è meditazione ma coinvolge
il dire fare questionare osare.

L’andare burocratico ci immette
nell’oltre svincolabile pitocco
disfacendo facendo combinando
l’inverso controverso tralasciato.

Cambiare conservare ribaltare
nell’oltre svincolabile pitocco
rimanendo sé stessi senza smerci
inutili di voglie e contro-voglie.
27 dicembre 2018


Poesie d’autore online

Benvenuti nel nuovo blog di Poesie d'autore redatto da Oretta Dalle Ore, che scrive poesie da mezzo secolo, è in internet dal 1996 ed editrice dal 2003. Oretta ha recitato poesie con successo in Svezia, Iran e Germania.

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