Archivio per ottobre 2016

Conversazione con Francis Bacon

Ho letto: “Conversazione con Francis Bacon” di Franck Maubert. “Il 28 ottobre cade il centenario della nascita di Francis Bacon, il dublinese “maledetto”, il pittore esistenziale ai limiti della patologia estetica, maestro della “defigurazione” o addirittura della deformità. Per celebrare questa ricorrenza Franck Maubert, scrittore e critico d’arte, riunisce in un libro le sue conversazioni inedite con l’artista. Maubert incontra Bacon agli inizi degli anni Ottanta, per un’intervista nel famoso atelier londinese di Kensington. In maniera del tutto inattesa per entrambi, l’episodio è solo il primo di una lunga serie che continuerà nel tempo, trasformandosi in una duratura amicizia intellettuale.”

  • La fine della vita è il suo principio:
  • non ascoltare gli altri per parlare
  • ma leggere i pensieri della notte
  • del giorno del mattino del futuro.
  • .
  • Avere una speranza condivisa
  • trascina nel futuro le parole
  • coinvolge nello spazio riso e pianto
  • disseppellisce voglia forze idee.

Nel giardino del diavolo

Ho scorso: “Nel giardino del diavolo – Storia lussuriosa dei cibi proibiti” di Stewart Lee Allen. “Dal frutto proibito e tentatore del Giardino dell’Eden fino al divino, ecco una maliziosa e divertente carrellata di cibi proibiti che hanno definito le varie culture nel mondo. Associando ciascuno dei piatti tabù a uno dei sette vizi capitali, Stewart Lee Allen ci mostra che, quando un piacere primario come il cibo viene criminalizzato, la storia che ne nasce è a dir poco sorprendente. Ricco di aneddoti incredibili e di racconti di viaggio dell’autore in luoghi esotici, Nel giardino del diavolo coniuga l’amore per il cibo e la curiosità per la cultura, ed esprime una grande passione per l’arte del viaggiare. “La Bibbia fu la prima a usare il cibo proibito per spiegare la natura umana, e da allora i nostri capi religiosi e politici hanno sempre manipolato questo concetto con tanto fervore che esso ha finito per dare sapore a tutte le emozioni che proviamo davanti a una tavola imbandita. Oggi valutiamo un piatto in base al senso di colpa che suscita in noi, almeno a giudicare dalle pubblicità che vediamo in giro, e se non è abbastanza ‘peccaminoso’, lo troviamo di solito meno saporito. È una situazione che ha portato alla criminalizzazione di centinaia di piatti nel corso della storia, e poiché vietiamo le cose in base al loro legame con un particolare peccato, ho diviso questo libro in vari capitoli, corrispondenti, ognuno, ai famosi sette vizi capitali: lussuria, gola, superbia, accidia, avarizia (avidità!), invidia (empietà) e ira.”

  • Avere pochi ospiti ogni giorno
  • rimanendo nel semplice decente
  • mentre tutto si cambia e si rovescia
  • diventando diverso mondo nuovo.
  • .
  • Evitare gli orrori nel possibile
  • migliorando gli incontri e le avventure
  • dare lampi pensieri voglie nuove
  • rifiutando l’antico avverso malo.
  • .
  • Svincolarsi dal troppo nel possibile
  • e sperare aiutare dare mano
  • ricambiando scansando disdicendo
  • senza scavare vincoli ma unioni.

Interpretazione e creatività

Ho letto: “Interpretazione e creatività” di Toni Servillo e Gianfranco Capitta. “Due uomini di spettacolo, uniti da amicizia e soprattutto dal grande amore per quel palcoscenico che frequentano da anni, seppure da angolature opposte e complementari, si confrontano sul tema del processo creativo dell’attore e del regista. Toni Servillo è una poliedrica figura di artista che pratica forme diverse anche se imparentate di rappresentazione, dal teatro, al cinema, all’opera lirica. Gianfranco Capitta, giornalista e commentatore teatrale, entra nel suo mondo e si spinge a curiosare nell’officina dell’artista, per identificarne gli strumenti e le tecniche, apprezzarne la genialità, comprenderne l’esercizio quotidiano, svelarne grandezze e fatiche. Il libro offre la possibilità rara di visitare quel laboratorio privato che ogni artista possiede e tiene gelosamente per sé. Con la guida preziosa di un interprete e di un regista dalla grande potenza espressiva, il lettore percorre lungo queste pagine l’intera parabola creativa dell’arte dello spettacolo, dal processo artigianale e faticoso della creazione del personaggio fino alla sua espressione conclusiva.”

  • Tutto è diverso inusitato e strano.
  • nell’era incominciata delle macchine
  • Non come i nonni il padre né la madre
  • non come i nostri genitori noi
  • cambiati ancora i figli ed i nipoti
  • stravolgono già gli usi ed i costumi,
  • Senza modelli vecchi ed usi antichi
  • né maestri che attrezzano al futuro.
  • lasciare la via vecchia per la nuova
  • diventa imperativo categorico.
  • I modi di parlare e rapportarsi
  • i luoghi per trovarsi e riconoscersi
  • i lavori le leggi le abitudini
  • son tutti da rifare e reinventare
  • Tutto è nuovo e inusato donna ed uomo.
  • 1993

Poesie d’autore online

Benvenuti nel nuovo blog di Poesie d'autore redatto da Oretta Dalle Ore, che scrive poesie da mezzo secolo, è in internet dal 1996 ed editrice dal 2003. Oretta ha recitato poesie con successo in Svezia, Iran e Germania.

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Oretta pubblica anche un blog di poesie tradotte in inglese.

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