Archivio per novembre 2018

ANTROPOLOGIA DELLA CULTURA MATERIALE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ANTROPOLOGIA DELLA CULTURA MATERIALE di Fabio Dei, Pietro Meloni. Nell’antropologia italiana esiste una solida tradizione di studi sulla cultura materiale, centrata sulle tecniche e sugli oggetti tradizionali del lavoro contadino e artigiano, nonché sulle forme della loro raccolta e valorizzazione museale. Nei più recenti studi internazionali, l’interesse per la cultura materiale ha seguito direzioni diverse. Da un lato, si è concentrato sugli oggetti ordinari e seriali della vita quotidiana contemporanea; dall’altro, ha preso in considerazione le forme del consumo oltre che quelle della produzione. Nel volume si vogliono ricucire insieme questi diversi approcci d’indagine, proponendo un panorama che va dalle raccolte ottocentesche di oggetti esotici alle analisi di tecnologia culturale, dalle etnografie del consumo di massa allo studio degli artefatti sociotecnici, dagli intrecci tra arte e etnografia ai problemi del patrimonio culturale.

PER LA VITA MODERNA
Con sei vocabolari lavorando
le serque progettate metto insieme
così materializzo acculturato
il mio strambo procedere campato.

Con le donne e con gli uomini visati
in modo antropologico pescati
pochissimi ogni giorno lietamente
condivido l’inoltro vivacchiato.

La materia cultura va stanata
per la vita moderna da varare
preservando l’antico e le godurie
del nuovo mescolando allegramente.
20 novembre 2018

ELOGIO DELLA PAROLA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ELOGIO DELLA PAROLA di Lamberto Maffei. Che cosa ci rende diversi dagli altri animali, anche da quelli più vicini a noi come i primati? Pur condividendo con essi la socialità e la capacità di comunicare, noi umani ci differenziamo per un linguaggio particolare, quello della parola. Oggi, le straordinarie possibilità di comunicazione aperte dall’era digitale inducono una fuga dalla parola e dalla conversazione; questo è evidente sia nei giovani chiusi in una stanza sotto una pioggia di messaggi sia negli anziani emarginati dalle nuove tecnologie, che si trovano ad affrontare tutti una paradossale solitudine. È tempo di tornare all’unicità dell’uomo e a quella “stringa di parole che la ragione infila nella collana della storia”.

LA NOIA SPOSSATEZZA
La vita monumenti cimitero
disordinatamente ragguagliante
nei massimi nei minimi prorompe
non contabile inerte raccontabile.

Tacere chiacchierare meditare
cercare lasciar perdere esitare
annoiare svagare infastidire
annientare esaltare trascurare.

Bisogna stare in mezzo mediamente
nel giusto ingiustamente sperequato
la noia spossatezza svicolando
nell’oltre che migliora sperperando.
15 novembre 2018

GLI INTELLETTUALI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GLI INTELLETTUALI di Edith Stein. Nel dicembre del 1930, su invito di un’associazione cattolica di Heidelberg, Edith Stein tiene una conferenza sul ruolo degli intellettuali nella società. Basandosi sul parallelismo tra l’organizzazione individuale e quella comunitaria, l’autrice traccia una complessa interconnessione tra il talento intellettuale, dono non equamente distribuito tra gli uomini, e l’impegno sociale. In una prospettiva antropologico-filosofica, Stein chiarisce la funzione dell’intelletto all’interno della struttura umana, in modo da coglierne le caratteristiche universali e invariabili. Con un’esplicita adesione all’interpretazione tomistica della tripartizione aristotelica delle facoltà dell’anima, arricchita dall’analisi fenomenologica della vita spirituale, Stein spiega come sia possibile comprendere l’importanza dell’attività intellettuale solo inserendola in una considerazione dell’organismo sociale nel suo complesso. Il vero intellettuale non è chi guarda il popolo con un misto di disprezzo ed estraneità, né chi pretende di guidarlo con senso di superiorità, ma chi mette al servizio degli altri le proprie doti umane e spirituali, in vista di un fine eminentemente educativo e formativo.

ANDARE AVANTI E INDIETRO
Il tempo che continua scartabello
per fuggire la noia e l’abbondanza
col futuro e il passato mi arrovello
nel vivere che campo e saltabecco.

Andare avanti e indietro è una goduria
che devo meditare e migliorare
pensando al meno peggio da varare
che è un bene meraviglia emancipato.

Imparare dagli altri raccontanti
è un aiuto proficuo che coltivo
la lettura scrittura praticando
in modo doveroso calibrata.
15 novembre 2018


Poesie d’autore online

Benvenuti nel nuovo blog di Poesie d'autore redatto da Oretta Dalle Ore, che scrive poesie da mezzo secolo, è in internet dal 1996 ed editrice dal 2003. Oretta ha recitato poesie con successo in Svezia, Iran e Germania.

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