Archivio per febbraio 2013

La cultura si annulla e si disperde

Eravamo due miliardi di essere umani, a mia memoria poetica, siamo diventati sette miliardi e viviamo più a lungo. L’arte e la cultura contro il consumismo per riuscire a vivere tutti. Bersani e Grillo possono capirlo, Berlusconi no. Speriamo.

  • La cultura si annulla e si disperde
  • nel tempo precipizio che si evolve
  • la calma è una tempesta di ricordi
  • che bisogna devolvere e smaltire.

Il sesso femminile anche il maschile

Ho letto e leggiucchiato: “Cose che abbiamo in comune – 44 lettere dal mondo liquido” di Zygmunt Bauman. ” Un’adolescente che invia 3000 sms al giorno, una donna di nome Vivienne che racconta in un talkshow i propri problemi sessuali col marito, una bambina di nome Georgie che a dieci anni sta mettendo via i soldi per potersi un giorno rifare il seno e diventare simile al suo ideale, la modella Jordan. Sono tre “mostri moderni”, non nel senso di figure dell’orrore, ma in quello con cui si usava il termine – “monstrum” da “mostrare, esibire” – nelle Wunderkammer del passato, casi sottratti per intento scientifico al loro contesto di assoluta normalità per diventare occasioni, opportunità di decifrazione del presente. Assieme ad altri personaggi, ecc. ecc. Bauman, vede nel mondo liquido una doppia possibilità, un’alternativa: di fronte ad esso, passivamente, potremo perderci una volta smarrita la stella polare dei vecchi valori, delle tradizioni, delle prassi e delle opinioni consolidate; oppure, potremo conquistare la capacità di riconoscere nella sua fluidità gli elementi di potenziamento della partecipazione e dei processi di emancipazione, superando pregiudizi e affermando nuove virtù. Per tale ragione, Bauman evoca il numero della profezia poetica di Mickiewicz e ci invita a riconoscere, tra le cose che abbiamo in comune con tutti i casi trattati, anche il potente richiamo dello spettro della libertà.”

  • Il sesso femminile anche il maschile
  • la tradizione offende religione
  • la libertà dell’essere e sentire
  • colpendo nei bambini e le bambine.

Nessuno vuole credermi neanch’io

Avevo settantotto anni, quando il trentenne Giovanni, s’incantò in rete del mio poetare ed io pretesi di comunicare con tutti sei i sensi. Da allora tutti i miei libri di poesie, con la semi eccezione dell’ultimo, furono messi insieme da Giovanni, che diventò il mio terzo ispiratore e mi rese anche bisnonna poetica. Giovanni contestò tre endecasillabi, ma nessun verso, a quanto ricordo, fu buttato. Giovanni sta lavorando al mio prossimo libro di poesie, scritte in pochi mesi a ottantacinque anni, mi leggerò con molto piacere.

  • Nessuno vuole credermi neanch’io
  • che sarebbe di me senza Giovanni
  • con la filosofia che lo rintocca
  • della mia poesia che non mi appiglia.

Poesie d’autore online

Benvenuti nel nuovo blog di Poesie d'autore redatto da Oretta Dalle Ore, che scrive poesie da mezzo secolo, è in internet dal 1996 ed editrice dal 2003. Oretta ha recitato poesie con successo in Svezia, Iran e Germania.

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Oretta pubblica anche un blog di poesie tradotte in inglese.

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