Archivio per luglio 2018

La Repubblica del SELFIE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Repubblica del SELFIE. Dalla meglio gioventù a Matteo Renzi di Marco Damilano. “La Repubblica è nata settant’anni fa con i ragazzi scesi dalle montagne per sedersi al tavolo della Costituente. Erano i padri della democrazia, i buoni maestri che tenevano insieme cattolici e comunisti, radicali e liberali, e intanto costruivano autostrade e conficcavano milioni di antenne sui tetti delle case. Ma poi i padri invecchiarono e arrivarono i figli, la meglio gioventù della tv a colori e dell’aria di piombo. L’inizio del vuoto. Un vuoto durato quarant’anni. In quel vuoto è nata e cresciuta la nuova razza, che ha il volto di Matteo Renzi e si presenta senza passato, avida di presente, proiettata al futuro. Detesta il fardello della memoria, rifiuta la responsabilità dei decenni precedenti: noi non c’eravamo, ripete. Invece va inserita in una storia. In quella che arriva da lontano, nel lunghissimo processo che attraversa gli ultimi anni Settanta, gli Ottanta e Novanta fino a Tangentopoli. E in quella più recente, il crack di una classe dirigente provocato dalla crisi economica e da un divorzio irreparabile tra cittadini e politica. “Una lunga caduta, come nei sogni. Il risveglio tocca ai figli. Nel vuoto si sono mossi, in mezzo al vuoto hanno conquistato il potere, puntando sul vuoto rischiano di perdere. O di invecchiare precocemente.”

NON ESSERCI ED ESISTERE
Dar voto stravagante era un sistema
che ho spesso praticato nel votare
tranne l’ultima volta che ho negato
la mia partecipazione male stando.

La meglio gioventù discriminata
per un SELFIE da Marco Damilano
mi rende compartecipe e solerte
dell’inverso continuo che si assesta.

Non esserci ed esistere è un blasfema
che perseguita e offende ma difende
dal troppo controverso che dilaga
bene e male facendo e disfacendo
21 maggio 2018

Il grande silenzio. Intervista sugli intellettuali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il grande silenzio. Intervista sugli intellettuali di Alberto Asor Rosa. “Il nesso tra cultura e politica, indissolubile fin dalle origini dell’Italia unita, in questi decenni è stato polverizzato. Ne è derivato il “grande silenzio” – è un’espressione di Garin -, il vuoto del pensiero critico, travolto dalla “civiltà montante”. Intervistato da Simonetta Fiori, Asor Rosa, uno degli studiosi che più hanno riflettuto sulla nostra storia culturale, racconta un Novecento disincantato e a tratti sorprendente e indaga il complesso rapporto tra cultura e politica nella storia italiana, soffermandosi sulla sinistra intellettuale della seconda metà del Novecento. Pagine affollate di personaggi celebri – da Pasolini a Calvino, da Fortini a Eco, da Togliatti a Berlinguer, da Tronti a don Milani – e di riflessioni inattese disegnano l’illusione del ceto colto di poter intervenire sulla realtà e il suo sgretolarsi nella stagione del terrorismo”.

SINISTRAMENTE A DESTRA
Accettare il continuo mutamento
motivando il disdire controverso
che persegue l’inverso orientamento
sinistramente a destra compitando.

L’incessante divergere che assilla
l’andare avanti e indietro da svezzare
ci rende compartecipi perversi
del nuovo dire fare combinare.

Il meglio contro il peggio diradare
ignorando l’inverso che scompiglia
affidando gli inghippi da smaltire
al silenzio loquace del non dire.
18 maggio 2018

Carattere e nevrosi di Claudio Naranjo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Carattere e nevrosi di Claudio Naranjo. “Da pochi anni, prima tra gli psicologi, poi anche tra un pubblico più ampio, l’enneagramma, un modello geometrico antichissimo, viene utilizzato come rappresentazione grafica di nove tipi di personalità e dei rapporti tra loro. Questo è il libro del pioniere di tale approccio, che unisce moderna ricerca scientifica e saperi tradizionali.”

RIMANERE TRANQUILLI
Con moltissimo troppo poco enorme
la vita si avvicenda e disinnesta
ammanigliando il dopo con il prima
permettendo impedendo discordando.

Non pretendere il giusto né l’ingiusto
lasciar barcamenare il disvolere
dischiudendo alle smanie in sincronia
un possibile effetto dell’andare.”

Evitare i ludibri perversioni
che incanagliano voglie e dimensioni
rimanere tranquilli senza abbagli
il dire fare agire inventariando.
17 maggio 2018


Poesie d’autore online

Benvenuti nel nuovo blog di Poesie d'autore redatto da Oretta Dalle Ore, che scrive poesie da mezzo secolo, è in internet dal 1996 ed editrice dal 2003. Oretta ha recitato poesie con successo in Svezia, Iran e Germania.

Scrivete a oretta@oretta.it

Oretta pubblica anche un blog di poesie tradotte in inglese.

Potete anche accedere al vecchio blog.

Buona lettura!

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