Archivio per giugno 2018

L’esistenza non è logica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’esistenza non è logica di Francesco Berto. “La filosofia ha coltivato l’idea che l’esistenza sia riducibile al pensiero logico, mentre il non-essere resta inconoscibile e impensabile. Non così per Francesco Berto. Mentre certe cose – personaggi letterari come Sherlock Holmes, mondi fantastici come il Paese delle Meraviglie di Alice – non esistono proprio, possiamo coltivarle e descriverle. Altre cose non solo non esistono, ma neppure potrebbero esistere – un cerchio quadrato, o la violazione di una legge logica fondamentale- eppure, perfino in questo caso l’impossibile è tutto da esplorare”.

Tra miliardi di stelle e di pianeti
la terra piccolissima imperversa
con differenze enormi incalcolabili
tra il dire fare agire programmare.

Il mondo percepito è minimale
nell’ambiente rotondo che abitiamo
girando con la luna intorno al sole
ma noi siamo tantissimi e parliamo.

Trovare la misura prospiciente
del proprio dire fare poetare
per rispetto degli altri e di sé stessi
bisogna promulgare apprendimenti.
24 marzo 2018

L’avventura, la noia, la serietà

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho letto la prima parte di “L’avventura, la noia, la serietà” libro di Vladimir Jankélevitch.

NEL MISTERO LA VITA
Poiché non vedrai mai sul tuo guanciale
i miei capelli sciolti
e mai non sentiremo ardere insieme
nel mistero la vita
che tanto avevi sempre preso in giro
e sfidata per gioco,
ma nell’impeto andasti oltre i confini
della vita che amavi
per la tua stessa forza distruggendola
quando più la volevi.
La voce che mi torna con quest’arte
che per te mi piaceva
rende viva di pianto la memoria
delle cose che avemmo
che non potrò mai più riavere uguale
neanche dentro il ricordo
del tempo che per te conobbi vivo.
1954

LA VITA MERAVIGLIA
Che sarebbe di me senza Giovanni
e di Giovanni e Emilia senza me
la nascita di Aurora mi coinvolge
in modo imprecisabile ma vero.

La vita meraviglia luci suoni
funziona con i ciechi e con i sordi
non si capisce proprio perché come
ma occorre valutarla e ringraziarla.

La nascita la morte cielo e stelle
con fiorellini praticelli eventi
disperdono l’andare e il ritornare
domani è un altro giorno forse spero.
22 marzo 2018

Praga d’oro e nera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Strana storia quella di Praga. Nel Racconto d’inverno Shakespeare aveva collocato la Boemia in riva al mare. Kundera in molte interviste deve ricordare a intervistatori distratti che Praga si trova più a ovest di Vienna. Difficile trovare metafore più efficaci di tanta ignoranza nei confronti di una nazione che sta per diventare parte della EU. Esiste uno strano squilibrio tra la Praga meta privilegiata del turista italiano (non solo nella variante pittoresca della gita scolastica) e la Praga dei secoli passati, che si è trovata più spesso al centro che alla periferia delle correnti culturali che hanno attraversato la storia d’Europa. Per il lettore italiano la situazione è resa ancor più problematica da un evidente vuoto editoriale, colmato solo in parte dal classico Praga Magica di A.M. Ripellino. Vuoto finalmente colmato dal libro di P. Demetz (1922), esponente dell’ultima generazione multiculturale della Praga degli anni Trenta, emigrato in modo rocambolesco nel 1949 e oggi professore emerito all’Università di Yale. Demetz con il suo Praga d’oro e nera offre una reale possibilità di conoscere un’altra faccia della storia della città. A differenza della mitizzazione un po’ astratta di Ripellino, che (nonostante o forse proprio a causa di tutti i suoi attributi magici) sfocia spesso in un’eccessiva semplificazione, nel libro di Demetz gli avvenimenti vengono visti nel loro svolgersi e non nell’immagine stereotipata che si cristallizza nel mito o, peggio ancora, nella leggenda. Demetz ha infatti ben presente quanto possa influire nella ricostruzione storiografica la volontà dei singoli di rielaborare la propria vicenda e a scandire il tempo del libro non sono considerazioni astratte, ma la lunga serie di conflitti sanguinosi e dei pochi momenti di proficua collaborazione tra le diverse culture (ceca, tedesca ed ebraica) che hanno popolato Praga nei secoli scorsi.”

UN LIBRO PUTIFERIO
Tutto è nuovo diverso emancipato
e anche schiavizzato in vario modo
la vita si scombina e si rovescia
diventando matura e sventurata.

Colpita dal diverso andirivieni
che progetta prospetta disinnesta
un libro putiferio di lettura
mi sforzo di quietare nel ricordo.

La mia vita complessa e dissociata
io cerco di aggregare nel ricordo
leggendo compitando poetando
con l’aiuto di Marco e di Giovanni.
22 Marzo 2018


Poesie d’autore online

Benvenuti nel nuovo blog di Poesie d'autore redatto da Oretta Dalle Ore, che scrive poesie da mezzo secolo, è in internet dal 1996 ed editrice dal 2003. Oretta ha recitato poesie con successo in Svezia, Iran e Germania.

Scrivete a oretta@oretta.it

Oretta pubblica anche un blog di poesie tradotte in inglese.

Potete anche accedere al vecchio blog.

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