Archivio per agosto 2018

Il linguaggio del cambiamento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il linguaggio del cambiamento di Paul Watzlawick. “Elementi di comunicazione terapeutica. Questo libro focalizza l’importanza del linguaggio nella psicoterapia: non il linguaggio come semplice mezzo d’espressione, bensì il linguaggio come arte di persuasione. Esistono due realtà: quella oggettiva, esterna, e l’altra, che è il risultato delle nostre opinioni sul mondo. La loro sintesi determina convinzioni, pregiudizi, valutazioni e distorsioni, ossia, per dirla con Watzlawick, la nostra “immagine del mondo”. Gli interventi linguistici tendono a modificare questa immagine e, in particolare, quando si parli di psicoterapia, “l’immagine del mondo che produce dolore”. Scopo di questo libro è illustrare la grammatica del cambiamento e le varie tecniche attraverso cui renderlo possibile: paradossi, spostamenti di sintomi, giochi verbali, prescrizioni. Tutto ciò che appare immodificabile può, secondo Watzlawick, essere cambiato se si conoscono le opportune strategie. Scritto sulla base di una fitta documentazione di casi clinici, allegorie, illustrazioni, aneddoti, citazioni di grandi filosofi, artisti, scrittori e pensatori, “Il linguaggio del cambiamento” è un libro non soltanto sulla terapia ma anche sulla vita.”

CON PAZIENZA CORAGGIO
L’invenzione linguaggio mani e piedi
scombicchera la storia e la memoria
rivoltando i doveri e le intenzioni
i piaceri i dolori e le attenzioni.

Glissar l’ispirazione poesia
nel mondo trapassato svicolando
per conservare voglia apprendimento
dell’inverso diverso ammonticchiato.

L’equilibrio mutevole convesso
bisogna riscattare verseggiando
con pazienza coraggio buona fede
trasmutando l’inoltro conservato.
13 agosto 2018

Monet

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Monet di Francesco Arcangeli. “A chi, timoroso di arrendersi a un’evidenza e a un ordine di considerazioni apparentemente scientifiche e naturalistiche, non ha mai fissato l’attenzione con la debita commozione e reverenza sul momento ideale in cui nella mente di Brunelleschi fu generato il miracolo della prospettiva (che significava, nella apparente povertà matematica di alcune linee convergenti, un nuovo modo di pensare, e in pari tempo di sentire e d’immaginare); a questi non sembrerà forse abbastanza commovente, per gli stessi motivi, l’urto labile e concreto a un tempo di una luce vera sul fogliame della radura, sulle vesti luminose, sui volti riverberati dei personaggi che fra il 1865 e il ’66 Monet adunò per il suo ‘Déjeuner sur l’herbe’: omaggio e risposta a un tempo a quello di Manet.” Con uno scritto di Roberto Tassi.”

L’avvento di Monet nella pittura
ho appreso con la vista di suoi quadri
da un libro meraviglia sugli artisti
goduto con piacere vita nuova.

Il difficile campo innovazione
è un bene controverso da smaltire
trapassando l’andazzo sbertucciato
con l’inoltro approvato conglobato.

Con lo scompigliamento fare quiete
accettando gli inghippi e le manfrine
che aggiornano l’inverso cuticagna
drizzando l’introverso imbaldanzito.
14 agosto 2018

L’ età ibrida

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ età ibrida. Il potere della tecnologia nella competizione globale di Ayesha Khanna,Parag Khanna. “Sulla presenza della tecnologia nelle nostre vite è stato già scritto molto. Questa formula però non descrive appieno la portata di questo fenomeno: la civilizzazione umano-tecnologica in corso ha raggiunto un livello tale da diventare anche un processo strategico che agisce su scala mondiale, e che sta ridisegnando la mappa delle reciproche influenze tra le nazioni e i continenti. Assistiamo insomma alla nascita di un nuovo equilibrio geopolitico, in cui il ruolo di uno stato all’interno della competizione globale sarà definito più dal livello di innovazione tecnologica che non dalla potenza militare o economica. Stiamo entrando nell’età ibrida, dove il rapporto uomo-macchina non sarà più una semplice co-abitazione ma una vera e propria co-evoluzione.”

I PIACERI DEL DIRE
La non competizione è il mio lavoro
accordarmi con gli altri tutti quanti
vedendone pochissimi e aiutata
donando le incombenze digitando.

L’agiatezza del vivere ibridato
semplifica le voglie contro-voglie
evitando gli scontri negli incontri
i piaceri del dire incrementando.

Le serque passatempo in poesia
che allegrano il mio vivere vegliardo
nell’ibrido campeggiano il mio dire
stagliandosi per libri compitati.
14 agosto 2018


Poesie d’autore online

Benvenuti nel nuovo blog di Poesie d'autore redatto da Oretta Dalle Ore, che scrive poesie da mezzo secolo, è in internet dal 1996 ed editrice dal 2003. Oretta ha recitato poesie con successo in Svezia, Iran e Germania.

Scrivete a oretta@oretta.it

Oretta pubblica anche un blog di poesie tradotte in inglese.

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