Archivio per giugno 2019



Il problema dell’uomo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il problema dell’uomo di Martin Buber. Pubblicato a Tel Aviv nel 1943, questo libro propone il primo corso di «filosofia della società» tenuto da Buber nel 1938 all’Università ebraica di Gerusalemme. L’occasione di mettere a fuoco l’essere dell’uomo nella sua peculiarità rispetto a ogni altro essere si intreccia con la testimonianza di una fase cruciale della sua vita: quella che vede l’emigrazione del filosofo dall’area geografica di lingua tedesca alla comunità ebraica in Palestina. In quest’opera l’autore presenta in modo dettagliato la sua idea della condizione umana e considera come differenza specifica dell’uomo rispetto a tutte le altre creature il suo configurarsi come essere sociale in forma peculiare. Secondo il filosofo, infatti, l’originaria socialità umana non è mediata dall’interesse, o dall’utilità, né dipendente dal sentimento empirico della simpatia o della compassione, ma si mostra come un «a priori» universalmente valido, che pone immediatamente in contatto l’«io» e l’«altro» in modo gratuito e nella reciproca disponibilità.

Le ragioni di nascere e morire
allignano nell’0ltre immotivato
la vita che procede avanti e indietro
è un campo stratosferico intrigato.

Conservare il passato e rinnovare
fabbricare il futuro e ricordare
la vita che procede avanti e indietro
è un fare che bisogna conservare.

Le religioni emigrazioni voglie
comportano problemi di questioni
che assediano ritoccano rifanno
nel meglio con il peggio praticanti.
22 giugno 2019

Il caffè alla fine del mondo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il caffè alla fine del mondo di John P. Strelecky. Se qualcuno oggi ti chiedesse se sei soddisfatto della tua vita, cosa risponderesti? A volte nella vita quello che sembrava un fastidioso imprevisto può rivelarsi una scorciatoia verso la felicità. È ciò che accade a John, il protagonista di questo libro, un uomo che va sempre di fretta ma che un giorno, per colpa del traffico, è costretto a rallentare e imboccare un cammino secondario, reale e metaforico, ignaro che quello che sta per incontrare – un misterioso caffè in mezzo al nulla – lo cambierà per sempre. Sì, perché il caffè alla fine del mondo esiste ed è dentro di noi, è il luogo dove tutte le nostre domande trovano risposta, dove i nostri desideri appaiono nitidi e raggiungibili, e dove finalmente troveremo il coraggio di cambiare. Un libro da tenere sul comodino, da leggere e rileggere, per non scordarci mai che affrontare noi stessi è l’unica via verso la felicità.

Giovanni trovalibri è una risorsa
Impegno passatempo voglia e storia
Lo scrivere sull’oltre raccontato
Delimita doveri avanti e indietro.

L’incombere sapere valutare
È un obbligo del fare e del disfare
Con limiti variabili continui
Che occorre decifrare e precisare.

La lettura scrittura aggiornamento
Dislimita gli impegni apprendimento
Fare del proprio meglio è una gimkana
Che occorre destreggiare e praticare.
18 giugno 2019

Rompere le regole: creatività e cambiamento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rompere le regole: creatività e cambiamento. «Siate creativi!» – che a pronunciare queste parole siano designer, stilisti, politici o manager, poco importa: nell’ultimo decennio gli appelli alla creatività sono diventati un mantra dell’industria culturale e della startup culture. Nell’epoca della creatività diffusa, questa qualità sembra sempre più legata all’idea di un brillante successo individuale. Ma è tutto qua? Perché è necessario Rompere le regole? Se il latino regilla (riga, asticella) rimanda a un’idea di dirittura, di “retta via”, i sei saggi proposti in questo libro raccontano per contrasto l’essenza della deviazione, lo scarto dalle consuetudini tracciate, la sfida impertinente. In sei modi diversissimi fra loro. Nella sua breve storia della resilienza, Marco Belpo-liti mostra come sia proprio nelle situazioni più difficili che gli esseri umani scoprono dentro di sé risorse impensate. Giovanni De Luna ricostruisce la forza tellurica di un Sessantotto all’insegna della disobbedienza, che ha cambiato per sempre il nostro modo di pensare la giovinezza. Nadia Fusini ci porta nella Londra di primo Novecento, che assiste scandalizzata alle sperimentazioni artistiche ed esistenziali di Virginia Woolf e degli artisti di Bloomsbury. Con Nicola Gardini scopriamo che nella Grecia antica i creativi non erano gli artisti ma i filosofi, e che spesso era considerato ripugnante ciò che per noi è un trionfo della fantasia. Fabrizio Gifuni racconta il potere della parola umana, che trasforma in arte i vissuti più brutali, e attraverso i corpi degli attori compie miracolose trasmutazioni. Infine, Francesca Rigotti punta la lente su due età della vita, maternità e vecchiaia, ritenute da molti, a torto, la tomba della creatività. Rompere le regole non significa però distruggere la tradizione. Tutt’altro: come insegna la pratica giapponese del kintsugi, è possibile ricomporre i frantumi esaltando con l’oro le fratture e i segni del tempo, creando così una nuova, sorprendente armonia.

Compiuti i novant’anni leggo e scrivo
ben aiutata in casa con amici
che vengono per pranzo ben disposto
invitati ogni giorno per mia cura.

Vedere poca gente e legger libri
ignorando trascorsi malandati
mi rende BENPENSANTE vita nuova
le regole passate trascurando.

La questione femminile è un mantra
che fracassa le regole e le voglie
del fare del disfare raccontare
nell’oltre trapassato che va avanti.
20 giugno 2019


Poesie d’autore online

Benvenuti nel nuovo blog di Poesie d'autore redatto da Oretta Dalle Ore, che scrive poesie da mezzo secolo, è in internet dal 1996 ed editrice dal 2003. Oretta ha recitato poesie con successo in Svezia, Iran e Germania.

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Oretta pubblica anche un blog di poesie tradotte in inglese.

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