Archivio per giugno 2018



MEDICINA E RIVOLUZIONE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La storia della medicina non è separabile da quella politica e sociale nella quale si inscrive, ma non sono pochi gli storici che, trattando dell’una, tacciono dell’altra, considerandola inessenziale ed estrinseca. Hanno dimenticato che, tra il XVIII e il XIX secolo, Parigi fu il centro della medicina universale, resa illustre da protagonisti del pensiero filosofico, dell’innovazione clinica, dell’agire politico. In seguito, la medicina ha cessato di essere una scienza dell’uomo per diventare una confederazione di tecniche. Quale contromisura? Per rimediare agli eccessi dello scientismo e del tecnicismo ci si augura oggi il ritorno a quella “medicina della persona” che si affermò durante la Rivoluzione francese. Giorgio Cosmacini contribuisce a recuperare la memoria di un patrimonio ideale in gran parte dissipato o dimenticato, ricercando anche le cause e le conseguenze di tale perdita culturale.

In tutte le scuole italiane, politicamente riconosciute, dovrebbe esistere un uso concomitante obbligatorio dell’italiano.
Gli insegnanti, che usano una lingua imperfetta, pare siano molti, dovrebbero essere licenziati. Pare che la storpiatura dell’italiano sia talvolta praticato per ragioni di moda. Incredibile ma vero.

CAPIRE IL MENO PEGGIO
Le nozioni del vivere complesse
son figlie del linguaggio apprendimento
che è bene nelle scuole incrementare
il leggere e lo scrivere insegnando.

I dialetti gli idiomi le storiacce
prescindono tralasciano disdicono
le credenze sicure argomentate
imponendo pensieri impaludati.

Capire il meno peggio che conviene
bisogna con pazienza sceverare
valutando la vita che continua
nel meglio del possibile con calma.
20 marzo 2018

OCEANOGRAFIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Nel 1934 Mircea Eliade (1907-1986) pubblicava con il titolo “Oceanografia” una selezione di articoli e saggi apparsi a Bucarest sul giornale “Cuvantul” e sul settimanale “Vremea” nei due anni precedenti, oltre ad alcune note di diario con il titolo “Frammenti”. “Questo tentativo di esaminare la vita quotidiana dell’anima, di risolvere di nuovo, con serietà, i problemi semplici – che nessuno prende più in considerazione – perché troppo grandi o troppo semplici – lo chiamo “oceanografia”, scrive l’autore nella sua prefazione. Con stile nervoso, paradossale e a volte ironico, il giovane Eliade, ritornato dall’India nell’ambiente culturale vivace e pluralista della Bucarest dell’inizio degli anni ’30, in questo libro presenta appunto una “oceanografia dell’anima contemporanea”, attraverso una serie di divagazioni filosofiche in cui troviamo, in fase di elaborazione, alcuni dei temi di fondo del futuro grande storico delle religioni, scrittore e uomo di cultura: la critica ai pregiudizi occidentali nei confronti delle tradizioni religiose extraeuropee, la scoperta del simbolo come strumento di conoscenza, l”irriconoscibilità del miracolo”, le strutture mitiche del romanzo e del cinema, la libertà personale e l’esperienza vissuta, l’autenticità contrapposta all’originalità quale premessa alla creatività artistica e alla disponibilità della scoperta”.

La non esibizione è un dover essere
che pratico con cura e parsimonia
la meraviglia che mi opprime tacita
è il luogo della moda che mi attornia.

Il vivere modesto pertinente
con adeguato spirito e risorse
aiutata servita ammodernata
senza cambiare i gusti e le prebende.

Le gare nella vita sono impervie
bisogna stare quieti e avvantaggiare
il possibile meglio che ci incamera
svantaggiando se capita il malfare.
18 Marzo 2018

La pittura murale civile e religiosa di VALENTINO VAGO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lessi e guardai: “La pittura murale civile e religiosa di VALENTINO VAGO presentata in un libro da Laura Salandin.”

Pittura ispirazione buon andare
invoglia l’operare ornamentale
che invita all’attenzione fuori sfera
insegnando cambiando ammodernando.

La meraviglia dei colori vaghi
che ambientano svagando l’accoglienza
senza imporre visioni prepotenti
ma invitando a goder l’appartenenza.

La religione che decresce e smonta
perdendo l’affluenza doverosa
dischiude i pensamenti alle non voglie
placando i desideri fuori mano.
9 marzo 2018


Poesie d’autore online

Benvenuti nel nuovo blog di Poesie d'autore redatto da Oretta Dalle Ore, che scrive poesie da mezzo secolo, è in internet dal 1996 ed editrice dal 2003. Oretta ha recitato poesie con successo in Svezia, Iran e Germania.

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Oretta pubblica anche un blog di poesie tradotte in inglese.

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