Archivio per dicembre 2017



DISCORSI CONTRO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho letto “Discorsi contro” di Victor Hugo. Instancabile tribuno, oratore elegante e persuasivo, l’autore de I Miserabili ha portato nelle aule della politica la passione dei suoi scritti in difesa dei più deboli. I nove discorsi raccolti in questo volume affrontano temi come il bavaglio alla stampa e l’indifferenza per la miseria, i tagli alla cultura, le limitazioni al diritto di voto, la laicità dello Stato sacrificata alle ingerenze del clero. Un’autentica boccata d’aria per il lettore italiano, intristito dalla pochezza di buona parte dei suoi rappresentanti. E uno stimolo potente, per chi – sia esso un politico, un intellettuale o un giovane “contro” – rimpiange le grandi libertà dimenticate, svendute e contraffatte negli ultimi trent’anni.

La libertà è una cosa complicata
che si inventa imperversa e disagiata
cambiando ricambiando stracambiando
per tornare indietro avanti andando.

Non serve litigare ne oltraggiare
oppure raccordarsi e contagiarsi
bisogna stare quieti ben facendo
sia pure ripensando e accalappiando.

Continuare nel viver bisogna
cercando ricordando districando
l’indietro sorpassato futuribile
l’avanti trapassato che continua.
20 dicembre 2017

GENERATIVI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho letto “GENERATIVI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI! – Manifesto per la società dei liberi” di Mauro Magatti e Chiara Giaccardi. “La libertà in condizioni di libertà è diversa dalla libertà in condizioni di costrizione. È questo il problema che interpella oggi la “società dei liberi”. È vero, ci siamo liberati. Ma nel frattempo siamo divenuti prigionieri della potenza: quella dei grandi apparati tecno-economici e quella della volontà di potenza soggettiva, in continua espansione. Tutti uguali, finalmente disinibiti, perennemente in cerca, sempre aperti a tutto. Ma trasformando, alla fine, il desiderio in godimento e facendoci schiavi della performance. Arrivando a negare la realtà, il senso, l’altro da noi, la vita. E così diventando violenti, insoddisfatti, depressi. Pieni di cose e perfettamente vuoti. E disuguali. Esiste però un’altra libertà: la “libertà generativa”. Una libertà che insegue una speranza e sta in relazione con la realtà, con l’altro da sé. Un generare che è biologico e simbolico. Come movimento antropologico originario, speculare al consumo, la generatività si manifesta nell’arte, nel lavoro cooperativo, nel volontariato, in certa imprenditorialità, nell’artigianato. E si realizza in quattro tempi: desiderare, mettere al mondo, prendersi cura e, infine, lasciar andare. Movimenti che ci rigenerano come soggetti capaci e nuovi. Dunque, la generatività come nuovo immaginario della libertà che ci libera da noi stessi. È questo il modo per riformare il nostro modello di sviluppo e rinnovare la democrazia. Superando l’individualismo della società dei consumi.”

Io devo molto agli altri: sono al mondo
con un padre una madre e tanti guai
per stragrande fortuna accalappiata
nel mezzo di disgrazie accostumate.

Il bene come il male sopportare
cercando dentro il meglio che succede
con gli altri e con le altre se si coglie
il possibile inoltre che migliora.

Il peggio si può spesso svantaggiare
se si guarda all’indietro avanti andando
cercando di seguir l’investimento
del nuovo che prolifera e secerne.
20 dicembre 2017

PROUST ERA UN NEURO SCIENZIATO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho scorso: “PROUST ERA UN NEURO SCIENZIATO” di Jonah Lehrer. “La scienza non è l’unica strada per la conoscenza. Prendendo spunto dall’opera di diversi artisti Jonah Lehrer.ci mostra, in questa mirabile sintesi tra cultura umanistica e scientifica, come ognuno di loro abbia
portato alla luce alcune verità essenziali sulla nostra mente, prima che la scienza le riscoprisse. Grazie a un approccio multidisciplinare, dove la ricerca di laboratorio fi affianca a una straordinaria capacità narrativa, Lehrer ci spiega come Whitman abbia intuito le basi biologiche del pensiero umano, come Proust sia riuscito a penetrare il mistero della memoria immergendosi nei suoi ricordi d’infanzia, e come Escoffier abbia di fatto rifondato l’alta cucina. Un libro importante questo di Leher, in grado di offrire spunti e occasioni di riflessione sia al critico letterario sia allo scienziato.”

Aver delle ragioni e dei problemi
è quello che mi serve inventariare
per vivere tranquilla senza noie
con tantissimi anni sola e stanca.

Le scoperte continue inaspettate
dell’essere non essere stimabili
con spazio voglia tempo mal pensabile
che rende compiacenti e inevitabili.

Non cercar l’oltre molto accontentarsi
di quello che succede e non succede
rendendolo piacevole gaudente
un pochettino sempre avanti e indietro.
15 dicembre 2017


Poesie d’autore online

Benvenuti nel nuovo blog di Poesie d'autore redatto da Oretta Dalle Ore, che scrive poesie da mezzo secolo, è in internet dal 1996 ed editrice dal 2003. Oretta ha recitato poesie con successo in Svezia, Iran e Germania.

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Oretta pubblica anche un blog di poesie tradotte in inglese.

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Buona lettura!

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