Archivio per luglio 2017



L’ITALIA DELL’ARTE VENDUTA

Ho scorso “L’ITALIA DELL’ARTE VENDUTA – Collezioni disperse, capolavori fuggiti” di Fabio Isman. “Quadri, statue e sculture, libri e intere biblioteche, codici miniati, porcellane, mobili, manufatti pregiati: l’Italia ha sempre venduto la propria arte. Perché mutano i gusti, o perché i patrimoni vanno in rovina, e a chi per secoli ha commissionato o posseduto i capolavori spesso non resta che il blasone. È una storia che vale la pena di narrare, al di là delle catastrofi causate dai conflitti, sempre irrispettosi dell’arte, o dei criminali scavi archeologici che alimentano i lucrosi mercati internazionali. Questa grande fuga ha condotto infinite opere di valore fuori dal nostro paese: a poco vale consolarsi con il tantissimo che ci è rimasto, se non si riflette sul moltissimo che è sparito.”

  • Il mondo s’è ingrandito a dismisura
  • nel poco mio sapere che l’incentra
  • con pochissimi altri e qualche altra
  • nel minimo mio piccolo mi aggrego.
  • La mia conversazione minimale
  • è un impegno un inghippo una fortuna
  • che permette di vivere e godere
  • nei limiti possibili contabili.
  • L’immenso disamora subissando
  • il poco molto buono che ci tocca
  • conviene condividere e smaltire
  • il compibile bene percepibile.
  • 17 luglio 2017

Le Muse a Los Angeles

Ho scorso sempre più disincantata: “Le Muse a Los Angeles” di Alberto Arbasino. “Cosa faranno adesso le Muse tra gli Angeli? Con enorme risonanza si spalanca il nuovo colossale Getty Center sulle colline ‘losangelene’ di tante storiche vacanze scapestrate e succulente. E allora il visitatore appassionato di quella simpaticissima California sempre on the road si lancia stavolta in un impegnativo giro dei mirabolanti musei che si rinnovano accumulando e spostando opere splendide fra Malibu, Pasadena, San Simeon, San Francisco, in dimore leggendarie e frenetiche. (Oggi: cattedrali moderne, parchi a tema, monumenti all’architetto di moda, servizi per la collettività, magazzini generali con tutto e il contrario di tutto?…). Così il reportage d’attualità si distende in flânerie e causerie fra capolavori e divagazioni. Come quando si passeggia e chiacchiera per mostre e gallerie e giardini senza fretta né vincoli, sollecitati da una folla di paragoni e associazioni, memorie di artisti e collezionisti, vicende spesso rocambolesche delle opere, polemiche sulla manutenzione e presentazione del patrimonio artistico… Sono i temi contemporanei più avvertiti dal gran pubblico delle esposizioni; e si intrecciano allegramente in questo viaggio davvero nuovissimo.”

Vedere poca gente stare quieti
nell’ultra che è ingrandito a dismisura
celare il proprio esistere nei limiti
mal straboccanti da disintegrare.

Capire il troppo enorme incomprensibile
è un’impresa perversa putiferio
che scombina ricalca disavanza
pervertendo invertendo disfacendo.

Avanti con pazienza e buona fede
nel proprio che continua accadimento
capire il proprio esistere dovere
per amore dei pochi che m’incontrano.

23 luglio 2017

IL LIBRO VERDE DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Ho letto non condividendo: “LIBRO VERDE DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE” a cura di Federico Butera. “Può essere cambiata la Pubblica Istruzione italiana? Questo libro dà una risposta positiva a questa domanda. Il volume è costituito da due parti: a) una disamina puntuale da cui si comincia a comprendere che la riforma avviata e le energie interne della scuola consentono di vedere l'”uscita dal tunnel”; b) un programma di azione su quattro progetti chiave – la scuola dell’autonomia in azione, la pubblica istruzione in rete, la professione dell’insegnante, la “Piazza di Ninive”.

  • Per volare nel cielo poesia
  • occorrono le ali che sostengono
  • e gli occhi verso l’alto di chi guarda.
  • Nel basso della terra tra gli sterpi
  • dell’usa e getta troppo che si vuole
  • non c’è spazio né tempo non c’è voglia
  • di cercare seguire e in alto andare.
  • 06-10-06

Poesie d’autore online

Benvenuti nel nuovo blog di Poesie d'autore redatto da Oretta Dalle Ore, che scrive poesie da mezzo secolo, è in internet dal 1996 ed editrice dal 2003. Oretta ha recitato poesie con successo in Svezia, Iran e Germania.

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Oretta pubblica anche un blog di poesie tradotte in inglese.

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