Archivio per settembre 2016



Spezie

Ho scorso: “Spezie – Una storia di scoperte, avidità e lusso” di Francesco Antinucci. “Per lungo tempo – decine di secoli – le spezie hanno influenzato l’economia del mondo (di tutti i mondi, antico, medioevale, moderno) e di conseguenza hanno determinato gran parte della sua storia. Il prodotto più trasportato di questi che oggi chiameremmo a elevato valore aggiunto è stato, ad esempio, il pepe, una sostanza che non serve ad alcuna funzione, come d’altronde tutte le altre spezie. Ma perché l’uomo desidera tanto – anzi, sopra ogni cosa prodotti totalmente inutili? Perché in realtà essi assolvono a una funzione ancora più importante di quelli utili: se quelli utili servono a mantenerlo in vita, quelli inutili servono invece a rappresentarlo. E siccome la costruzione della propria immagine è stata ed è per l’uomo più importante di qualunque valore funzionale, la corsa alle spezie ha dato vita alla più lucrosa attività economica della storia umana. Francesco Antinucci racconta questa storia e la storia del veicolo primario delle spezie: l’arte culinaria. Alla fine di ogni capitolo ciascuno troverà le istruzioni per farne esperienza diretta, attraverso le ricette più tipiche e più eseguibili della cucina della Roma antica, del Medioevo e del Rinascimento”.

  • Serve un altro concetto di cucina
  • non graziose ricette di zucchine.
  • 21 maggio 1998

Maometto

Ho letto. “Maometto” di Claudio Lo Jacono. “Tracciare il profilo biografico di un profeta è impresa tutt’altro che semplice. Non tanto perché manchino informazioni su chi afferma di parlare e agire in nome e per conto d’una divinità ma perché le notizie che lo riguardano tendono a privilegiare la sua dimensione pubblica, di istitutore o riformatore d’una fede che, in quanto tale, ha più che altro a che fare col sovrannaturale, per definizione refrattario a un approccio di tipo logico e razionale. Nello stilare la vita del profeta Maometto, già il nome Muhammad può creare difficoltà. Ha mutato più volte e nel tempo è diventato Maometto, Mahoma, Mafoma, Mafomede, Mafometus, Macumeth, Mahumet o Mahomet e, in ambito turco-islamico, Mehmet, per tentare di avvicinarsi alla pronuncia originale. Bisogna poi tenere in considerazione due aspetti importanti: “il primo riguarda l’estrema delicatezza del tema, vista l’accentuata suscettibilità dei musulmani che giudicano il loro Profeta un uomo reso ‘perfetto’ dalla grazia divina, e che non sono quindi disponibili ad accettare la benché minima critica nei suoi confronti, fosse anche sui suoi aspetti squisitamente umani. Il secondo deriva dall’assenza quasi totale, con l’unica eccezione del Corano, d’una documentazione araba coeva o redatta nel periodo immediatamente successivo alla morte di Muhammad. Non surrogabile dalla gran quantità d’informazioni orali proposte dalla ‘tradizione sacra’ islamica, messe in forma scritta solo un paio di secoli più tardi”.

  • Bombe e morti a Parigi i mussulmani
  • io mi sento diversa e fuori tempo
  • la religione è un’arte che conforta
  • che convince al futuro e lo mal desta.
  • 11 gennaio 2015

Prima lezione di filosofia morale

Ho letto: “Prima lezione di filosofia morale” di Eugenio Lecaldano. “Che cosa è la filosofia morale? Di che cosa tratta? Quali sono le principali questioni dibattute nel nostro tempo? Dalla bioetica al trattamento degli animali, dalle trasformazioni dell’ambiente in cui viviamo al pluralismo e al confronto tra culture, questo volume intende essere una guida per chiunque si interroga sul modo di impostare e risolvere le questioni etiche del nostro tempo. “Consapevoli del fallimento morale del XX secolo e della opportunità di rifiutare le attuali soluzioni dei moralisti, proviamo a guardare alla moralità come il piano non già delle enunciazioni di principi assoluti o delle predicazioni di norme universali, ma come una sensibilità che permette di orientarsi nel giudicare e valutare ciò che gli altri esseri umani stanno facendo e di sottoporre a continuo esame le nostre stesse scelte. La morale di cui abbiamo bisogno per avere a che fare con le violenze, i genocidi, le torture, le discriminazioni non è quella fatta di norme e principi assoluti predicati dall’alto da qualcuno che pretende di fondarli sulla ragione, abbiamo invece bisogno di una morale che sia radicata nei nostri sentimenti ed emozioni”. Si riprende così una linea filosofica che, dal XVIII secolo a oggi, si è impegnata a dare soluzioni alternative rispetto a quelle tradizionali offerte dalle etiche religiose o razionalistiche. Nel suo percorso filosofico, Lecaldano si confronta con pensatori classici come David Hume, John Stuart Mill e Charles Darwin e autori moderni e contemporanei.”

  • Non è filosofia la psicanalisi
  • che non vuole sapere ma curare.
  • È scienza dell’amore che la logica
  • cerca spesso negando di fuggire.
  • 2002

Poesie d’autore online

Benvenuti nel nuovo blog di Poesie d'autore redatto da Oretta Dalle Ore, che scrive poesie da mezzo secolo, è in internet dal 1996 ed editrice dal 2003. Oretta ha recitato poesie con successo in Svezia, Iran e Germania.

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Oretta pubblica anche un blog di poesie tradotte in inglese.

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