Archivio per novembre 2012



Il mondo che è diverso valutare

Ho letto: “Un bene fragile” di Antonietta Potente, una suora domenicana che vive in Bolivia, insieme a una famiglia indigena, e ha sviluppato una riflessione teologica tra le più profonde e originali, che parte da un ripensamento totale della vita religiosa alla luce di una spiritualità ancorata al presente, capace di unire la mistica alla politica e all’impegno per la salvaguardia dell’ambiente. In questo libro, accostando i temi dell’etica all’immagine familiare di una casa e delle sue stanze, l’autrice avvicina tutti, credenti e non, ai grandi quesiti che ci pone la contemporaneità.”

  • Il mondo che è diverso valutare
  • bisogna con coraggio e abnegazione
  • non temere la foga né l’impegno
  • non tacere sorridere e virare.

Una stelle due stelle quattro stelle

Non mi ritrovo dentro la cultura praticata a Milano nei convegni, che mi appare bloccata al secolo scorso. Ho tentato due volte, ieri e l’altro ieri, uffa. Ieri ho regalato due miei libri di poesie ponderosi a un giovane pittore, che sento artisticamente consono, attraverso sua madre. Speriamo

  • Una stelle due stelle quattro stelle
  • e il sole oltre la pioggia in cielo brilla
  • accaparrare il vento e le tempeste
  • nei limiti possibili con calma.

E’ stata una fortuna la cacciata

Ieri alla biblioteca Sorrmani fu commemorato il poeta Antonio Porta, che non incontrai mai da vivo, perché fondò il Gruppo ’63 di poesia rivoluzionaria e io scrivevo poesia classica. All’epoca frequentavo sopratutto pittori, comprai anche un torchio a stella e diedi spazio in Via Spiga a una Cooperativa Grafica Popolare, che fu sciolta mentre ero ricoverata in clinica psichiatrica. Bruciai anche tutti i miei versi per l’incomprensione verso la mia poesia impegnata, alcune poesie del primo periodo le riscrissi a memoria in seguito Dal 1972 al 1990 non scrissi poesie per una rottura del transfert in analisi. . Entrai in analisi nel 1967 e nel 1968 m’iscrissi a medicina laureandomi in corso e, al diciottesimo tentativo, riuscii a lavorare con schizofrenici istituzionalizzati. Nel 1992 fui cacciata dall’ ospedale per ragioni strampalate.

  • Non son più sempre stanca e vivo meglio.
  • E’ stata una fortuna la cacciata
  • per me dall’ospedale, non per loro,
  • le malate che ancora mi domandano
  • dopo tre anni e mezzo di tornare
  • quando vado con fiori e cartoline
  • di tanto in tanto ancora a salutarle.
  • Una o l’altra ogni volta mi si aggrappa
  • “Resti qui, dottoressa, torni, torni.”
  • “M’hanno cacciata, non è più possibile.”
  • spiego con calma mentre mi stravolgo.
  • Poi torno alla mia vita d’ogni giorno
  • rabbiosa, rattristata, mangiapreti.
  • 1994

Poesie d’autore online

Benvenuti nel nuovo blog di Poesie d'autore redatto da Oretta Dalle Ore, che scrive poesie da mezzo secolo, è in internet dal 1996 ed editrice dal 2003. Oretta ha recitato poesie con successo in Svezia, Iran e Germania.

Scrivete a oretta@oretta.it

Oretta pubblica anche un blog di poesie tradotte in inglese.

Potete anche accedere al vecchio blog.

Buona lettura!

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